top of page

Il processo investigativo nei casi di infedeltà coniugale


Una notte oscura in una città che sa custodire i suoi segreti. Ma nel suo ufficio, tra il fumo di un sigaro, una persona sta cercando di trovare le risposte alle domande di un caso investigativo: è un investigatore privato.

Molte persone ritengono la professione di investigatore privato un’attività affascinante. Certamente, in moltissime persone suscita curiosità. Un detective privato lo capisce anche quando, in compagnia di amici e familiari intravede in loro quella voglia di sentirsi raccontare casi anomali, curiosi, talvolta delicati o piccanti. Ma il primo requisito di ciascun investigatore privato deve essere esclusivamente la riservatezza, indipendentemente che il suo cliente sia una persona del tutto anonima oppure un personaggio pubblico, indistintamente dal fatto che l’azienda sua cliente possa essere una microimpresa oppure una multinazionale famosa, e quindi quella curiosità altrui rimarrà delusa e frustrata.

Ad un detective privato capita molto spesso di sentirsi dire dalle persone che la sua professione è quella che gli altri avrebbero sognato intraprendere.

Vediamo allora chi è oggi un investigatore privato. La recente normativa italiana dispone innanzitutto che deve essere laureato in una di queste discipline: giurisprudenza, scienze politiche, psicologia ad indirizzo forense, economia e commercio o scienze delle investigazioni. Deve poi aver svolto con profitto un periodo di pratica, per almeno un triennio, presso un investigatore privato, autorizzato da almeno cinque anni, in costanza di rapporto di lavoro dipendente e con esito positivo espressamente attestato dallo stesso investigatore. In alternativa, aver svolto documentata attività d'indagine in seno a reparti investigativi delle Forze di polizia, per un periodo non inferiore a cinque anni e aver lasciato il servizio, senza demerito, da non più di quattro anni ed aver partecipato a corsi di perfezionamento teorico-pratico in materia di investigazioni private, organizzato da strutture universitarie o da centri di formazione professionale riconosciuti dalle Regioni e accreditati presso il Ministero dell'Interno “Dipartimento della pubblica sicurezza”.

Ma cosa fa un investigatore privato? Qualora decideste di svolgere questa professione, quali indagini vi possono venir commissionate e quali misteri potreste essere incaricati di risolvere? Cosa dovreste Dimostrare? Come sarà il processo investigativo dall'inizio alla fine? Avete idea quali attività potreste attivare dal momento in cui un cliente entra nel vostro ufficio, fino a quando entrambi vi stringerete la mano e il cliente vi ringrazierà per il lavoro ben fatto?

Questo articolo risponderà ad alcuni di questi interrogativi.

Iniziamo precisando due grandi distinzioni. I tipi di indagini che svolgerete rientreranno in una di queste categorie: casi che coinvolgono il sistema legale e casi richiesti dal cliente per esigenze strettamente personali.

Il primo tipo di investigazioni, quelle conferite da privati cittadini e che coinvolgono il sistema legale, indipendentemente dall’oggetto delle indagini (infedeltà coniugali, convivenza more uxorio, accertamenti dell’attività lavorativa e del tenore di vita per la determinazione o la modifica dell’assegno di mantenimento, rintraccio debitori, per esempio). In questo tipo di indagini, commissionatevi dal vostro cliente per far valere e/o difendere un diritto in sede giudiziaria, è buona norma che vi confrontiate sinergicamente anche con l’avvocato che si occupa della pratica legale del vostro cliente. Infatti, il legale potrebbe indicarvi la sua strategia e capire come la legge si applica a questi tipi di casi, determinerà il livello e la qualità delle prove che dovrete ottenere per garantire il successo ai vostri clienti. Il confronto con l’avvocato, potrà anche mettervi nelle condizioni di determinare in quale modo ottenere le prove necessarie. Infatti, un avvocato potrà dirvi esattamente cosa gli è necessario per vincere una causa in un'aula di tribunale. La sinergia con gli avvocati è invece assolutamente obbligatoria (anche se non per legge ma certamente lo è moralmente) nei casi di indagini che hanno un riflesso sull’affidamento dei minori.

Il secondo tipo di investigazioni, quelle conferite da privati cittadini ma che non coinvolgono il sistema legale, riguardano principalmente il rintraccio di persone scomparse. Il vostro cliente potrebbe essere alla ricerca di un familiare recentemente allontanatosi, oppure potrebbe avere necessità di rintracciare un parente del quale da molto tempo non ha più notizie. Potrebbero anche capitarvi casi di due conviventi, non legati da matrimonio e senza figli in comune, i quali vi chiederanno di indagare sulla fedeltà del proprio partner. Comunque, anche se all'inizio questi casi potrebbero non coinvolgere il sistema legale, è comunque opportuno che abbiate una contezza almeno generale, della normativa relativa all’oggetto delle investigazioni, in quanto perché anche se non previsto inizialmente, alla fine quel caso potrebbe finire in un'aula di tribunale.

In entrambe le due categorie sopra distinte, è fondamentale che abbiate una comunicazione chiara e diretta con il vostro cliente. Prima per comprendere esattamente le sue necessità, poi per offrire al vostro cliente una valutazione semplice e realistica di cosa potete fornire e cosa può aspettarsi da voi. Noterete certamente che i clienti che avrete di fronte, saranno inclini a raccontarvi tutto ciò che farà sembrare la loro parte “buona” e l'altra parte “cattiva”. Ricordatevi sempre però, che state “mettendo le mani” nella parte più intima della vita privata di una persona e della sua famiglia, quindi la sensibilità e la delicatezza che dovrete far vostre, sono rigorosamente d’obbligo.

Comunque, nel momento in cui deciderete di intraprendere la professione di investigatore privato, sappiate che la stragrande maggioranza delle investigazioni che svolgerete avranno la finalità di essere utilizzate in sede giudiziaria per far valere e/o difendere un diritto del vostro cliente.

Illustriamo un esempio di come si svolge il processo investigativo in un caso di infedeltà coniugale. Supponiamo che una cliente vi chiami e vi dica che è sospettosa che suo marito abbia una relazione con la sua segretaria all'ora di pranzo. La cliente ha necessità di Dimostrare l’infedeltà di suo marito in tribunale per chiedere il divorzio.

A questo punto, se la cliente si è già rivolta ad un avvocato, prima di iniziare le indagini sarebbe opportuno chiedere alla cliente stessa di essere messo in contatto con il suo legale. Laddove invece ancora non si sia rivolta ad un avvocato, potrete iniziare le indagini senza alcun confronto sinergico.

Durante l’appuntamento con la cliente finalizzato alla formalizzazione del mandato professionale, procederete a raccogliere tutti i dati anagrafici della persona oggetto di indagini, unitamente ai modelli e targhe dei veicoli utilizzati per gli spostamenti, all’indirizzo del luogo di lavoro ed una sua fotografia recente. In base a quanto espostovi dalla committente sarete certamente in grado di ipotizzare il periodo necessario per lo svolgimento delle investigazioni. Subito dopo compilerete il mandato professionale e contestualmente chiederete alla cliente l’esibizione di un suo documento d’identità valido e munito di fototessera.

Una volta formalizzato il mandato in ogni sua parte e modalità, sarete in grado di iniziare le investigazioni che vi sono state commissionate.

La prima azione che farete è quella di applicare dei dispositivi GPS per il pedinamento dei mezzi che avete scelto di monitorare.

Seguirete il marito della cliente e scoprirete che all’ora di pranzo si reca insieme alla sua segretaria presso un hotel. Scatterete tutte le foto necessarie e su un piccolo notes o registratore vocale che avrete sempre con voi appunterete nome dell’albergo, indirizzo, giorno ed orario esatto al minuto. E così proseguirete per ogni giorno e occasione in cui li noterete insieme, magari mentre intrattengono tra loro atteggiamenti intimi e particolarmente confidenziali (mano per la mano, effusioni varie, baci e abbracci).

In alcune determinate occasioni potreste aver bisogno di un veicolo chiamato “balena”, di solito un piccolo furgoncino del tutto anonimo opportunamente allestito con videocamere e registratori audio/video occultati al suo interno e parcheggiato in un luogo che riterrete strategico per la fase di documentazione video/fotografica delle investigazioni che state svolgendo.

In altre occasioni vi capiterà di dovervi vestire con una tuta da lavoro per sembrare un operaio addetto alla sua attività lavorativa, potrà capitarvi di dover passeggiare con un passeggino con vostro figlio o nipote per destare meno sospetto, di fingervi un clochard, di dover fingere di consegnare una pizza a domicilio oppure un mazzo di fiori. Sono veramente molteplici le occasioni che vi di volta in volta vi si presenteranno per mimetizzarvi nell’ambiente teatro delle investigazioni che state svolgendo. Mettiamola così: dovrete avere un guardaroba piuttosto ampio in termini di scelta degli abiti da indossare e nei quali come bravi attori vi dovrete sentire perfettamente a vostro agio. Magari, ricoprendo più ruoli diversi nella stessa giornata in casi investigativi diversi. Tutto ciò, vale anche per i vostri collaboratori.

Durante le indagini, una delle fasi più particolari che vi troverete a vivere è quella dell’appostamento. L’appostamento è un gioco d’attesa, talvolta un gioco molto snervante che richiede enormi dosi di attenzione e altrettante enormi doti di pazienza. La regola numero uno degli appostamenti è: non distogliere gli occhi dal bersaglio, molto spesso dal luogo da dove potrebbe uscire o talvolta potrebbe entrare la persona oggetto di indagini.

La conduzione di un buon appostamento richiede una preparazione approfondita. Avrete necessità di avere immediatamente a disposizione e pronti all’uso: una macchina fotografica, una telecamera, un telefono cellulare, un binocolo, un registratore vocale ad attivazione vocale per prendere appunti, un piccolo bloc notes, un orologio da polso, una scatola di tachipirina e fazzoletti di carta, una confezione di Imodium, una radio abbastanza potente per comunicare contemporaneamente con l’intero gruppo di collaboratori coinvolti nella fase di indagine, soldi in contanti per le emergenze e un paio di biglietti dei mezzi pubblici.

Questi sopra riportati sono oggetti indispensabili. Ma vi sono altri elementi essenziali aggiuntivi che potrebbero esservi utili durante l’appostamento, talvolta un lungo e strenuo appostamento. Allora non dimenticativi di portare con voi del cibo consumare velocemente e senza necessità di distogliere lo sguardo dall’obiettivo e acqua in grandi quantità. Non potrete mai abbandonare la vostra postazione, nemmeno per una manciata di secondi. Dormite molto e bene prima di dedicarvi ad un appostamento, il rischio che vi si chiudano gli occhi dalla stanchezza e dalla noia e dietro l’angolo. Come vi sentirete quando direte al vostro cliente, riferite all’avvocato o testimonierete in tribunale che stavate guardando il soggetto per tutta la notte, tranne per i cinque minuti in cui vi siete assopiti? Mi raccomando il giorno e la sera prima niente fagioli!

Se state effettuando l’appostamento dall’interno di un’automobile, fate attenzione a usare un telefono cellulare o ad aprire la portiera della macchina se questi emettono luce; tenete il motore e la radio spenta, non dovete emettere rumori e dovete stare attenti a qualsiasi piccolo rumore intorno a voi, dovrete anche pianificare come gestire il tempo freddo o il caldo. Quando scegliete una posizione per parcheggiare ed iniziare l’appostamento, usate giudizio. Circa tre/cinque edifici di distanza dovrebbero essere sufficienti. Tenete presente che durante gli appostamenti i vostri peggiori nemici sono i portieri dei condomini, chi porta a spasso il cane, i negozianti in special modo i gioiellieri, le banche, gli uffici postali e talvolta anche le Forze dell’ordine.

Indossate abiti che si abbinano al vostro veicolo. Usate un autoveicolo con i vetri laterali posteriori oscurati.

Non fate nulla che vi distragga nemmeno per un minuto: leggere, giocare con il cellulare, mandare messaggini, navigare su Facebook, farvi distrarre da una bella autovettura, da una bella donna o da un uomo affasciante che vi passano di fronte; sapete benissimo dove guardare e mantenete lo sguardo fisso lì.

Quando la natura chiama, è meglio che abbiate già predisposto un piano di emergenza. Una bottiglia grande vuota per raccogliere l’urina è un elemento essenziale in ogni autovettura adibita all’appostamento.

Quando la persona oggetto di indagini entra in contatto con altre persone a voi sconosciute, assicuratevi di annotare i dettagli identificativi di ciascuna persona e dei veicoli da loro utilizzati.

Ricordatevi che l’appostamento serve a raccogliere buone prove e quindi la vostra missione è compiuta quando avrete raccolto le prove di cui avrete bisogno.

La fase più delicata e pericolosa di un’investigazione è il pedinamento. Mi propongo di scrivere un articolo dedicato alle tecniche di pedinamento su un altro numero di Dimostrare.

Non dovrete effettuare inseguimenti come quelli che vedete nei film e non sarete coinvolti in nessun scontro a fuoco. Ma il pericolo, seppur ridotto con l’ausilio del GPS, è di farvi notare durante il pedinamento. Ciò non dovrà mai accadere. Altrimenti ecco un semplice consiglio: cambiate mestiere.

Durante il pedinamento tenete sempre il registratore vocale accesso, parlerete per registrare tutti i vostri appunti. Tenete una microcamera accesa montata all’interno dello specchietto retrovisore situato sul parabrezza all’interno dell’autoveicolo. Attenzione ai semafori, il giallo è il vostro nemico!

Tenetevi a due macchine di distanza dal vostro obiettivo. Al contempo tenetevi qualche centimetro spostati sul lato destro della carreggiata rispetto ai veicoli che avete di fronte. Solitamente le persone guardano molto di più lo specchietto retrovisore sinistro. Se possibile, individuate in anticipo il percorso che dovrete effettuare. I vostri veicoli dovranno essere sempre muniti di Telepass.

Una volta raccolte tutte le prove sarete in grado di Dimostrare la relazione extra coniugale del marito della vostra cliente. Procedere alla stesura della relazione tecnico investigativa sulla vostra carta intestata. Ricordatevi che quella relazione sarà letta anche da almeno due avvocati e da un giudice, e che avete una responsabilità professionale nei confronti del vostro cliente, quindi dovrete assolutamente scrivere in modo corretto ed efficace.

Luca Leonardo D’Agostini

3 visualizzazioni0 commenti

Post recenti

Mostra tutti

Comments


bottom of page